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Tappa 20 · 30 MayMayMay

Gemona del Friuli → Piancavallo

200 km Distanza
Montagna Tipologia
★★★☆☆ Difficoltà · Impegnativa
📜 Conosciamo le città

Panoramica

Adagiata ai piedi delle Alpi Giulie, Gemona del Friuli è uno dei centri storici più significativi del Friuli, da sempre punto di collegamento tra la pianura e i valichi alpini. Il suo centro conserva un patrimonio architettonico di grande valore, dominato dal Duomo di Santa Maria Assunta e da un impianto urbano medievale compatto. La storia recente della città è segnata dal terremoto del 1976, che la colpì duramente e di cui nel 2026 ricorrono i cinquant’anni. La ricostruzione, condotta con criteri innovativi e partecipati, è divenuta un modello a livello internazionale e rappresenta oggi una parte fondamentale dell’identità di Gemona.

 

Gastronomia

La gastronomia di Gemona del Friuli affonda le sue radici nella tradizione contadina e nella cultura montana del territorio. Tra i prodotti più rappresentativi spicca il formaggio di latteria turnaria, realizzato con latte crudo secondo metodi tradizionali, il cui sapore varia in base alla stagionatura. Accanto a questo si distingue il Pan di Sorc, dolce tipico del Gemonese preparato con farina di mais cinquantino, fichi secchi e semi di finocchio. Dal gusto rustico e profumato, è oggi Presidio Slow Food e rappresenta un simbolo della cultura gastronomica locale, legato alle antiche abitudini rurali.

 
 

Punti di interesse

Gemona del Friuli è una città profondamente segnata dalla storia e dalla sua capacità di rinascere, come dimostra la ricostruzione successiva al terremoto del 1976. Nel cuore del centro storico si trova il Duomo di Santa Maria Assunta, uno dei simboli cittadini: di origine medievale e riconsacrato nel 1337, è stato ricostruito “dov’era e com’era”, conservando elementi distintivi come il grande rosone e la galleria dell’Epifania.

A dominare l’abitato è il Castello, situato sulla sommità del colle e raggiungibile lungo la Salita dei Longobardi. Le sue origini risalgono all’epoca longobarda e, nonostante le distruzioni subite nel corso dei secoli e durante il sisma, oggi rappresenta un suggestivo punto panoramico e un luogo di memoria storica.

Tra gli edifici di rilievo si distingue Palazzo Boton, elegante struttura rinascimentale ricostruita dopo il terremoto, sede del Consiglio comunale, e Palazzo Elti, che ospita il Museo Civico. Qui sono conservate opere che spaziano dal Medioevo all’età contemporanea, tra cui lavori di artisti veneti e friulani, oltre a testimonianze recuperate dalle chiese danneggiate dal sisma.

Di grande importanza è anche il Santuario di Sant’Antonio, considerato il più antico al mondo dedicato al Santo di Padova. Sorto nel XIII secolo nel luogo in cui il Santo soggiornò, conserva ex-voto, opere d’arte e la cosiddetta “Cella del Santo”, rappresentando un punto di riferimento spirituale e culturale per la comunità.

L’insieme di questi luoghi restituisce l’immagine di una città che ha saputo preservare e ricostruire il proprio patrimonio, mantenendo vivo il legame tra storia, identità e territorio.

 

Panoramica

Piancavallo è una località di montagna del Friuli-Venezia Giulia, frazione del comune di Aviano, situata su un ampio altopiano delle Prealpi Carniche a oltre 1.200 metri di altitudine. Nata e sviluppatasi nel secondo dopoguerra come stazione turistica, è diventata uno dei principali centri montani della regione. L’abitato si inserisce in un contesto naturale aperto, circondato da boschi e rilievi, con una forte vocazione per le attività sportive. Accanto agli impianti sciistici invernali, Piancavallo è oggi frequentata anche nella stagione estiva grazie a sentieri, percorsi escursionistici e ampi spazi d’alta quota.

 

Gastronomia

La gastronomia di Piancavallo riflette la tradizione montana friulana, legata alla vita dei malgari e ai prodotti del territorio. Tra i piatti tipici spicca la polenta con salàt e cavo, preparazione a base di salame cotto con panna e aceto, dal gusto ricco e deciso. Diffuse sono anche specialità come peta e pitina, polpette di carne ovina o di selvaggina aromatizzate, passate nella farina di mais e affumicate, con la pitina riconosciuta IGP. Il territorio offre inoltre una produzione variegata di formaggi, freschi e stagionati, e di miele, nelle diverse varietà come acacia, millefiori e castagno, espressione della biodiversità dell’area montana.

 

Punti di interesse

Piancavallo è una località montana che unisce natura, escursionismo e patrimonio storico del territorio circostante. Tra gli itinerari più rappresentativi si distingue la Passeggiata delle Malghe, percorso ad anello di circa 12 km che attraversa boschi e prati, offrendo punti panoramici sulla pianura e permettendo di scoprire le tradizionali strutture d’alpeggio.

Tra i luoghi simbolo emerge il Cristo sul Monte Tremol, installazione lignea situata a oltre 1200 metri di altitudine, realizzata con legno recuperato dalla tempesta Vaia e meta di escursionisti. Nei dintorni, il territorio di Aviano conserva importanti testimonianze storiche, come il Castello di Aviano, di origine medievale, con resti della cinta muraria e torri, e la chiesa dedicata ai Santi Maria e Giuliana.

Di rilievo è anche la Chiesa di Santa Giuliana, caratterizzata da affreschi di diversa provenienza stilistica, e il Duomo di San Zenone, edificio ricostruito nel corso dei secoli e oggi elemento centrale della vita religiosa locale. Tra le architetture civili si distingue Palazzo Menegozzi-Carraro, elegante dimora settecentesca con giardino all’italiana e interni affrescati.

Il Santuario della Madonna del Monte, situato in posizione panoramica sopra Marsure, rappresenta un importante luogo di devozione, raggiungibile anche attraverso percorsi escursionistici. L’insieme di questi luoghi restituisce l’immagine di un territorio che unisce natura, storia e tradizioni, offrendo esperienze che spaziano dall’attività outdoor alla scoperta del patrimonio culturale.

 
 

🚴 Cronaca della tappa

Ultima tappa di alta montagna: 200 km da Gemona del Friuli, nel cinquantenario del terremoto del '76, fino al traguardo in salita di Piancavallo. Profilo cattivo con quattro GPM significativi e arrivo in vetta dopo un'ascesa finale di circa 14 km.

È l'ultima opportunità per chi sogna di ribaltare la classifica: domani Roma è solo formalità. Le squadre lo sanno e attaccheranno in massa, le maglie si difenderanno fino all'ultima rampa. Per noi è la chiusura del cerchio in alta quota — l'aria delle Alpi friulane, il vento che taglia, le pareti carniche come fondale. È il giorno in cui si scrivono le copertine dei libri.

Per dati ufficiali completi (GPX, orari di partenza, info tecniche dettagliate): www.giroditalia.it →

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