Panoramica
Situata nella pianura della Tracia, lungo il fiume Maritsa, Plovdiv è una delle città più antiche d’Europa ancora abitate. Le sue origini risalgono all’epoca tracia, seguite dalle dominazioni macedone, romana, bizantina e ottomana, che hanno lasciato tracce ben visibili nel tessuto urbano. Il centro storico si sviluppa su alcune colline, con case rinascimentali bulgare, strade lastricate e importanti resti archeologici, tra cui il teatro romano, tuttora utilizzato. Accanto alla dimensione storica, Plovdiv è oggi un vivace centro culturale e universitario.








Gastronomia
1) Banitsa – un dolce tradizionale con pasta stesa a mano, ripieno di formaggio e uova.
2) Insalata Shopska – Un’insalata fresca con pomodori, cetrioli, peperoni, cipolle e formaggio bianco grattugiato.
3) Tikvenik – Un dolce a base di zucca, cannella e zucchero, tipico della regione.
4) Kebapcheta e kyufte – Specialità di carne molto apprezzate, condite con spezie tradizionali bulgare.
5) Zuppa o stufato di fagioli – Un piatto classico preparato con spezie locali e servito con pane fatto in casa.
Punti di interesse
1) Riserva architettonica e storica – Plovdiv antica: le storiche Tre Colline di Plovdiv sono state dichiarate area protetta con lo status di riserva nel 1956 e hanno ricevuto il nome di Plovdiv antica. Sulle Tre Colline sono conservati numerosi monumenti che consentono di ripercorrere l’intero passato della città, dalla preistoria all’antichità e al Medioevo. I monumenti architettonici e archeologici più notevoli sono stati restaurati e sono visitabili.
2) Il Complesso Archeologico di Nebet Tepe: Le prime tracce di insediamento in questo sito risalgono alla metà del Neolitico – VI millennio a.C. Successivamente, qui sorse l’antica città tracia di Evmolpia. In questo sito sono state scoperte robuste mura fortificate che circondavano un santuario e un palazzo aristocratico.
3) Il Teatro Antico: Il Teatro Antico di Philippopolis è uno dei teatri antichi meglio conservati al mondo. Un’iscrizione scoperta di recente sul piedistallo di una statua indica che il teatro fu costruito negli anni ’90 del I secolo d.C. Oggi, il Teatro Antico è uno dei simboli di Plovdiv ed è stato completamente adattato alla moderna vita culturale della città. Funge da palcoscenico per l’opera, il teatro e la musica.
4) Il complesso del foro: alla fine del I secolo, Filippopoli si dotò di una piazza centrale – un foro in stile romano – il più grande complesso forale rinvenuto nel nostro territorio. Qui si concentrava la vita amministrativa, culturale e religiosa dell’antica città. Qui è stato restaurato l’Odeon, il teatro coperto in cui si tenevano le riunioni del Consiglio comunale. È stata recuperata una parte del lato occidentale del foro con un ingresso, un colonnato e un’antica strada adiacente.
5) La Basilica Vescovile di Filippopoli: La Basilica Vescovile di Filippopoli è un edificio a tre navate con un’unica abside, di dimensioni impressionanti, con un ricco design architettonico interno. La sua lunghezza totale è di 82,80 m e la sua larghezza è di 36 m, il che la rende la più grande basilica del IV-VI secolo in Bulgaria e una delle più grandi dei Balcani. I pavimenti della basilica sono ricoperti da due strati di mosaici multicolori, raffiguranti complesse composizioni geometriche, fiori, piante e uccelli.
6) La piccola basilica paleocristiana: il complesso archeologico della piccola basilica paleocristiana risale alla seconda metà del V-VI secolo. Si tratta di una basilica a tre navate lunga 20 m e larga 13 m. A sud è stata costruita una piccola cappella, mentre un battistero è stato annesso alla navata nord. La basilica presentava decorazioni architettoniche molto ricche. I pavimenti sono ricoperti da mosaici multicolori, considerati tra i migliori mai realizzati dai maestri di Filippopoli.
7) Lo stadio romano: lo stadio è situato in una conca tra Sahat Tepe e Teksim Tepe, al centro della via pedonale principale. Fu costruito nel II secolo sul modello dello stadio di Delfi. Grazie alle sue dimensioni imponenti, lo stadio poteva ospitare fino a 30.000 spettatori che assistevano alle competizioni sportive.
8) Museo Archeologico Regionale: Il Museo Archeologico Regionale di Plovdiv è una delle più antiche istituzioni culturali della Bulgaria. Il museo possiede una delle più ricche collezioni di reperti e opere d’arte legate alla storia del distretto di Plovdiv e della città di Plovdiv.
9) Museo Etnografico Regionale: La mostra si trova nella splendida casa rinascimentale di Arghir Kuyumdzhiouglu, costruita nel 1847 dal capomastro Hadzhi Georgi. Al suo interno sono esposte testimonianze della cultura materiale e spirituale tradizionale dei bulgari che vivevano nella regione di Plovdiv, nei Monti Rodopi e nello Srednogorie durante il Risorgimento Nazionale.
10) La chiesa dei Santi «Costantino ed Elena»: si tratta della più antica chiesa cristiana ancora in uso a Plovdiv. Sorge su un’alta terrazza accanto alla porta orientale dell’Acropoli – Hissar Kapia. L’iconostasi, con i suoi magnifici intagli barocchi, è in «stile viennese». È ora un pezzo unico, poiché il suo prototipo fu distrutto a Vienna durante la Seconda Guerra Mondiale. Le icone dell’iconostasi furono realizzate da Zakhariy Zograf.



























