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Tappa 3 · 10 MayMayMay

Plovdiv → Sofia

175 km Distanza
Collina Tipologia
2.041 m Dislivello
★★★☆☆ Difficoltà · Impegnativa
📜 Conosciamo le città

Panoramica

Situata nella pianura della Tracia, lungo il fiume Maritsa, Plovdiv è una delle città più antiche d’Europa ancora abitate. Le sue origini risalgono all’epoca tracia, seguite dalle dominazioni macedone, romana, bizantina e ottomana, che hanno lasciato tracce ben visibili nel tessuto urbano. Il centro storico si sviluppa su alcune colline, con case rinascimentali bulgare, strade lastricate e importanti resti archeologici, tra cui il teatro romano, tuttora utilizzato. Accanto alla dimensione storica, Plovdiv è oggi un vivace centro culturale e universitario.

 
 

Gastronomia

1) Banitsa – un dolce tradizionale con pasta stesa a mano, ripieno di formaggio e uova.

2) Insalata Shopska – Un’insalata fresca con pomodori, cetrioli, peperoni, cipolle e formaggio bianco grattugiato.

3) Tikvenik – Un dolce a base di zucca, cannella e zucchero, tipico della regione.

4) Kebapcheta e kyufte – Specialità di carne molto apprezzate, condite con spezie tradizionali bulgare.

5) Zuppa o stufato di fagioli – Un piatto classico preparato con spezie locali e servito con pane fatto in casa.

Punti di interesse

1) Riserva architettonica e storica – Plovdiv antica: le storiche Tre Colline di Plovdiv sono state dichiarate area protetta con lo status di riserva nel 1956 e hanno ricevuto il nome di Plovdiv antica. Sulle Tre Colline sono conservati numerosi monumenti che consentono di ripercorrere l’intero passato della città, dalla preistoria all’antichità e al Medioevo. I monumenti architettonici e archeologici più notevoli sono stati restaurati e sono visitabili.

2) Il Complesso Archeologico di Nebet Tepe: Le prime tracce di insediamento in questo sito risalgono alla metà del Neolitico – VI millennio a.C. Successivamente, qui sorse l’antica città tracia di Evmolpia. In questo sito sono state scoperte robuste mura fortificate che circondavano un santuario e un palazzo aristocratico.

3) Il Teatro Antico: Il Teatro Antico di Philippopolis è uno dei teatri antichi meglio conservati al mondo. Un’iscrizione scoperta di recente sul piedistallo di una statua indica che il teatro fu costruito negli anni ’90 del I secolo d.C. Oggi, il Teatro Antico è uno dei simboli di Plovdiv ed è stato completamente adattato alla moderna vita culturale della città. Funge da palcoscenico per l’opera, il teatro e la musica.

4) Il complesso del foro: alla fine del I secolo, Filippopoli si dotò di una piazza centrale – un foro in stile romano – il più grande complesso forale rinvenuto nel nostro territorio. Qui si concentrava la vita amministrativa, culturale e religiosa dell’antica città. Qui è stato restaurato l’Odeon, il teatro coperto in cui si tenevano le riunioni del Consiglio comunale. È stata recuperata una parte del lato occidentale del foro con un ingresso, un colonnato e un’antica strada adiacente.

5) La Basilica Vescovile di Filippopoli: La Basilica Vescovile di Filippopoli è un edificio a tre navate con un’unica abside, di dimensioni impressionanti, con un ricco design architettonico interno. La sua lunghezza totale è di 82,80 m e la sua larghezza è di 36 m, il che la rende la più grande basilica del IV-VI secolo in Bulgaria e una delle più grandi dei Balcani. I pavimenti della basilica sono ricoperti da due strati di mosaici multicolori, raffiguranti complesse composizioni geometriche, fiori, piante e uccelli.

6) La piccola basilica paleocristiana: il complesso archeologico della piccola basilica paleocristiana risale alla seconda metà del V-VI secolo. Si tratta di una basilica a tre navate lunga 20 m e larga 13 m. A sud è stata costruita una piccola cappella, mentre un battistero è stato annesso alla navata nord. La basilica presentava decorazioni architettoniche molto ricche. I pavimenti sono ricoperti da mosaici multicolori, considerati tra i migliori mai realizzati dai maestri di Filippopoli.

7) Lo stadio romano: lo stadio è situato in una conca tra Sahat Tepe e Teksim Tepe, al centro della via pedonale principale. Fu costruito nel II secolo sul modello dello stadio di Delfi. Grazie alle sue dimensioni imponenti, lo stadio poteva ospitare fino a 30.000 spettatori che assistevano alle competizioni sportive.

8) Museo Archeologico Regionale: Il Museo Archeologico Regionale di Plovdiv è una delle più antiche istituzioni culturali della Bulgaria. Il museo possiede una delle più ricche collezioni di reperti e opere d’arte legate alla storia del distretto di Plovdiv e della città di Plovdiv.

9) Museo Etnografico Regionale: La mostra si trova nella splendida casa rinascimentale di Arghir Kuyumdzhiouglu, costruita nel 1847 dal capomastro Hadzhi Georgi. Al suo interno sono esposte testimonianze della cultura materiale e spirituale tradizionale dei bulgari che vivevano nella regione di Plovdiv, nei Monti Rodopi e nello Srednogorie durante il Risorgimento Nazionale.

10) La chiesa dei Santi «Costantino ed Elena»: si tratta della più antica chiesa cristiana ancora in uso a Plovdiv. Sorge su un’alta terrazza accanto alla porta orientale dell’Acropoli – Hissar Kapia. L’iconostasi, con i suoi magnifici intagli barocchi, è in «stile viennese». È ora un pezzo unico, poiché il suo prototipo fu distrutto a Vienna durante la Seconda Guerra Mondiale. Le icone dell’iconostasi furono realizzate da Zakhariy Zograf.

 
 

Panoramica

Capitale della Bulgaria, Sofia sorge nella parte occidentale del Paese, ai piedi del monte Vitoša, ed è una delle città più antiche dei Balcani. Abitata fin dall’antichità, fu conosciuta come Serdica in epoca romana e divenne un importante centro amministrativo e commerciale. La sua storia stratificata emerge nel centro cittadino, dove resti romani convivono con chiese medievali, edifici ottomani e architetture ottocentesche e novecentesche. Oggi Sofia è il principale polo politico, culturale ed economico della Bulgaria, oltre che il suo maggiore nodo di comunicazione.

 

Gastronomia

La cucina di Sofia riflette le tradizioni bulgare, con piatti semplici ma ricchi di gusto e profondamente legati agli ingredienti locali. Tra le specialità più rappresentative spicca la banitsa, preparata con sottili strati di pasta fillo farciti con uova, yogurt e formaggio sirene, uno dei prodotti simbolo del Paese, dal sapore deciso e sapido. Il sirene è protagonista anche della celebre insalata shopska, a base di pomodori, cetrioli, cipolle e peperoni. Grande importanza riveste lo yogurt bulgaro (kiselo mlyako), noto per le sue proprietà probiotiche, utilizzato anche per piatti come il tarator, una zuppa fredda con cetrioli, aglio e aneto. Tra le preparazioni più sostanziose si trovano il kachamak, simile a una polenta, e piatti tradizionali come sarmi, kavarma e le carni grigliate kebapche e kyufte.

 

Punti di interesse

Sofia presenta un patrimonio storico e culturale stratificato, che riflette le diverse epoche attraversate dalla città. Tra i simboli più riconoscibili si distingue la Cattedrale di Aleksandr Nevskij, una delle più grandi chiese ortodosse d’Europa, completata nel 1912 e caratterizzata dalle imponenti cupole dorate. Di epoca molto più antica è la Rotonda di San Giorgio, edificio del IV secolo e testimonianza della Sofia romana, situato nel cuore della città e noto per i suoi affreschi medievali. Ai piedi del monte Vitosha si trova la Chiesa di Bojana, sito UNESCO celebre per gli affreschi del XIII secolo, considerati innovativi per il loro realismo.

La dimensione culturale contemporanea è rappresentata dal Palazzo Nazionale della Cultura (NDK), grande complesso inaugurato nel 1981 e sede di eventi, mostre e concerti. Il Museo di Storia Regionale, ospitato nelle ex Terme Centrali, ripercorre invece l’evoluzione della città da Serdica a capitale moderna, mentre il Museo Archeologico Nazionale, collocato in un’ex moschea ottomana, conserva reperti dalla preistoria al Medioevo.

Tra gli spazi urbani più significativi si trova Piazza dell’Indipendenza, nota come “Triangolo del Potere” per la presenza degli edifici istituzionali bulgari, e Piazza Garibaldi, che testimonia il legame simbolico con le lotte di liberazione. Completa il quadro il distretto KvARTal, area creativa sviluppata nel vecchio quartiere ebraico, oggi animata da gallerie, atelier e spazi culturali.

 
 

🚴 Cronaca della tappa

Ultima tappa bulgara prima del trasferimento in Italia. 175 km mossi con un dislivello costante e tre strappi nella seconda metà: non una tappa di montagna ma neppure un terreno per velocisti puri. È il classico pomeriggio in cui le fughe arrivano fino in fondo.

L'arrivo nel cuore di Sofia è ampio e veloce, ma chi proverà ad anticipare lo sprint troverà spazio. Da qui in poi si vola in Calabria: martedì 12 si riprende. Per Mirror Media è anche l'ultimo scatto di una Bulgaria che non avevamo mai raccontato: tre giorni di luce nuova, profili nuovi, suggestioni nuove.

Per dati ufficiali completi (GPX, orari di partenza, info tecniche dettagliate): www.giroditalia.it →

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