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Tappa 9 · 17 MayMayMay

Cervia → Corno alle Scale

184 km Distanza
Montagna Tipologia
★★★☆☆ Difficoltà · Impegnativa
📜 Conosciamo le città

Panoramica

Situata sulla costa dell’Emilia-Romagna, Cervia è una città storicamente legata alla produzione del sale, attività che ne ha segnato lo sviluppo economico e urbano per secoli. Il centro storico conserva l’impianto seicentesco legato alle saline, con il canale portuale che collegava la città al mare e gli edifici destinati alla lavorazione e allo stoccaggio del sale. Accanto alla dimensione storica, Cervia si è affermata nel Novecento come località turistica, anche grazie allo sviluppo di Milano Marittima. Oggi il territorio unisce ambiente naturale, come la Salina di Cervia, e vocazione balneare.

 
 

Gastronomia

La tradizione gastronomica di Cervia è fortemente legata sia al mare sia alla cultura contadina romagnola. Prodotto simbolo è il sale dolce di Cervia, raccolto nelle saline secondo metodi tradizionali e caratterizzato da un gusto delicato. Tra le specialità locali spiccano la cozza di Cervia, coltivata al largo della costa, e il cardo di Cervia, reso dolce da una particolare tecnica di coltivazione sotto la sabbia. La cucina include piatti tipici come la piadina, la pasta fresca fatta a mano e il brodetto di pesce alla cervese, preparato con varietà locali. Diffusi anche il gran fritto di paranza e le grigliate di carne. Tra i dolci si distinguono la ciambella cervese e la zuppa inglese, legate alla tradizione romagnola.

 
 

Panoramica

Il Corno alle Scale è una montagna dell’Appennino tosco-emiliano situata al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, nel territorio della città metropolitana di Bologna. Con i suoi 1.945 metri di altitudine è la vetta più alta dell’Appennino bolognese e fa parte del Parco regionale del Corno alle Scale. L’area è caratterizzata da ambienti montani aperti, praterie d’alta quota e versanti boscosi, ed è conosciuta per le attività escursionistiche e per il comprensorio sciistico.

 
 

Gastronomia

La tradizione gastronomica del territorio del Corno alle Scale è strettamente legata alla cultura montanara dell’Appennino. Tra i prodotti più rappresentativi spicca il mirtillo nero spontaneo, raccolto a mano e utilizzato per confetture, succhi e infusi secondo antiche ricette locali. Tipiche sono le crescentine e tigelle, servite con salumi, formaggi e la tradizionale “cunza”. Diffuse anche le zampanelle (o borlenghi), sottili cialde croccanti condite con lardo, aglio, rosmarino e Parmigiano Reggiano. La farina di castagne, ottenuta da castagneti secolari, è alla base di preparazioni come i ciacci e il castagnaccio. Nei boschi si raccolgono eccellenze come il fungo porcino e il tartufo del Belvedere, protagonisti della cucina locale.

 
 

Punti di interesse

l territorio del Corno alle Scale rappresenta uno dei principali poli naturalistici dell’Appennino bolognese, unendo paesaggio, storia e attività outdoor. Tra i luoghi simbolo si trova la Croce del Corno alle Scale, monumento posto a 1945 metri su Punta Sofia, punto panoramico da cui nelle giornate limpide lo sguardo spazia tra Adriatico, Tirreno e Alpi. La stazione sciistica del Corno alle Scale è il cuore dell’attività sportiva in quota, con piste e percorsi che hanno ospitato anche gli allenamenti di Alberto Tomba.

Il territorio è segnato dalla memoria storica della Linea Gotica: il Monte Belvedere fu uno dei capisaldi durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi è attraversato da sentieri che collegano postazioni e rifugi. A questa dimensione si affiancano luoghi di spiritualità come il Santuario della Madonna dell’Acero, immerso tra aceri e faggi, e il Santuario della Madonna del Faggio, eremo isolato nel bosco.

Tra i borghi si distingue Pianaccio, paese natale di Enzo Biagi, con il centro documentale dedicato al giornalista, e Monteacuto delle Alpi, esempio di architettura montana tradizionale. Il territorio offre anche spazi museali come il Museo Etnografico di Poggiolforato e il Museo del Quarzo di Lizzano in Belvedere.

Sul piano naturalistico emergono le Cascate del Dardagna, con i loro salti d’acqua immersi nella faggeta, e una rete di cammini escursionistici che include la Via della Lana e della Seta e il Cammino Mater Dei. L’area è inoltre una destinazione consolidata per il ciclismo e le attività outdoor, con percorsi che attraversano crinali, boschi e vallate dell’alto Appennino.

 
 

🚴 Cronaca della tappa

Da Cervia, perla dell'Adriatico, fino a un arrivo in salita sull'Appennino tosco-emiliano: 184 km che cambiano completamente fisionomia. Si parte sul piatto, si entra in collina, si finisce in alta montagna.

L'ascesa finale al Corno alle Scale è di 11 km al 6,5% medio, con punte oltre il 10% nei tratti centrali. Tappa spartiacque: prima domenica del Giro, classifica che si delinea, capitani obbligati a giocarsi qualche carta. Per noi fotografi un'occasione doppia: la luce del primo mattino sull'Adriatico e quella radente del tardo pomeriggio sull'Appennino. Due mondi, stesso giorno.

Per dati ufficiali completi (GPX, orari di partenza, info tecniche dettagliate): www.giroditalia.it →

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