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Tappa 6 · 14 MayMayMay

Paestum → Napoli

142 km Distanza
Collina Tipologia
★★☆☆☆ Difficoltà · Media
Napoli
📜 Conosciamo le città

Panoramica

Situata nella Piana del Sele, in Campania, Paestum è una frazione del comune di Capaccio Paestum ed è celebre per il suo straordinario sito archeologico di epoca greca. Fondata nel VI secolo a.C. con il nome di Poseidonia, divenne in seguito città lucana e poi romana, attraversando fasi storiche diverse che ne hanno arricchito il patrimonio. L’area conserva tre grandi templi dorici tra i meglio preservati del Mediterraneo, oltre a resti di mura, abitazioni e spazi pubblici. Il valore storico e monumentale del complesso ha portato Paestum a essere riconosciuta come sito patrimonio dell’umanità UNESCO.

Panoramica

Affacciata sull’omonimo golfo, con il Vesuvio a dominarne l’orizzonte, Napoli è una delle città più antiche e stratificate d’Europa. Fondata dai Greci come Neapolis, ha attraversato oltre duemila anni di storia mantenendo una continuità urbana unica. Il suo centro storico, tra i più estesi del continente, è riconosciuto patrimonio dell’umanità UNESCO e custodisce un patrimonio artistico e architettonico di eccezionale ricchezza. Capitale culturale del Mezzogiorno, Napoli è da sempre un crocevia di popoli, linguaggi e tradizioni, profondamente legata al mare e al suo

 
 

Gastronomia

Se c’è una specialità che immediatamente viene associata alla gastronomia partenopea, questa è sicuramente la pizza. La più nota e classica variante “margherita” con basilico, pomodoro e fior di latte è ormai affiancata dalle nuove e più sofisticate varianti “gourmet” condite con gli ingredienti più disparati in grado di accontentare tutti i palati.  A Napoli la pizza è una cosa seria, quando si parla dell’attività dei pizzaioli si parla di “arte”. E come tale non si improvvisa ma è fatta di procedure e gesti ben precisi che si tramandano di bottega in bottega. Non a caso nel 2017 l’arte dei pizzaioli napoletani è stata dichiarata “patrimonio immateriale dell’umanità”. È stato dunque riconosciuto il forte valore culturale e identitario della pizza che è considerata come marchio di “napoletanità”.

Ma il turista che viene in città, volendo assaggiare i prodotti della tradizione ha solo l’imbarazzo della scelta. Un altro prodotto tipico è il cosiddetto “casatiello” una torta rustica, impastata con pepe e sugna, ripiena di salumi, uova e formaggi. Si prepara in occasione della Pasqua ed è immancabile nelle classiche gite fuori porta di Pasquetta.

In realtà, anche la pasticceria napoletana è variegata. Non può, infatti, mancare una tappa in una delle tante pasticcerie per assaggiare i dolci tipici come il celebre babà, nella sua variante classica con rhum o con l’aggiunta di panna, crema o cioccolato; oppure le sfogliatelle nella duplice variante a forma di conchiglia detta “riccia”, fatta con pasta sfoglia oppure la versione tonda in pasta frolla. Da provare sono anche le versioni “gelato” che ripropongono i gusti di questi dolci tanto amati ma in versione decisamente estiva.

 
 

🚴 Cronaca della tappa

142 km collinari da Paestum, sito archeologico magno-greco con i suoi templi dorici, fino al Lungomare di Napoli. Profilo ondulato nella prima metà, poi spianato verso il finale costiero.

Sulla carta è tappa da velocisti, ma il finale partenopeo è famoso per essere caotico: traffico, curve secche, restringimenti, folla a bordo strada. Le squadre dei treni dovranno tenere i nervi saldi. Noi di Mirror Media non vediamo l'ora: tra le luci del lungomare e l'urlo del pubblico napoletano, le immagini si scrivono da sole.

Per dati ufficiali completi (GPX, orari di partenza, info tecniche dettagliate): www.giroditalia.it →

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